Il risparmio è un'azione programmata della volontà che, attraverso la leva del sacrificio, sottrae ai consumi immediati parte delle risorse disponibili, per accantonarle. Ciò al fine di costituire scorte in previsione di utilizzi dilazionati nel tempo, oppure per destinare le risorse accantonate alla copertura di eventi imprevedibili.
Questa azione programmata genera nei protagonisti del risparmio flussi emotivi contraddittori, per l'effetto combinato di più elementi ( esamineremo più avanti, in dettaglio, tali combinazioni ). Tutto questo determina nelle persone una diffusa e profonda incertezza: ansia.
Nulla può risolvere questo stato d'animo quanto una paziente opera di informazione. Ma non scoraggiatevi, paziente non sta per opera lunga e faticosa ma è indicativo solo di un sano prurito intellettuale: infatti, chi non ha voglia di capire non cerca nemmeno di farlo e si rifugia dietro difficoltà - poco reali - che servono soltanto a costruire alibi. Ma chi ha davvero intenzione di comprendere non può fallire, troverà le risposte che cerca.
La finanza e l'economia sono materie dal tratto umanistico, intuitive e logiche, semplici da spiegare e facili da comprendere. Ci assomigliano, perchè ci rappresentano.
Investire senza esporsi a rischi reali, ottenere un profitto serio e duraturo, utilizzare le risorse investite ed i gudagni in modo flessibile, sono tutte cose possibili, ma non solo. Sono cose possibili SEMPRE, già realizzate ed operative per molte famiglie. Anche questo sarà oggetto di esposizione ( ovviamente anonima ).
