Cdo - Cds

 CDO - CDS = il rischio scompare dentro una moneta infinita, ecco i frutti avvelenati

Dunque erogare mutui e rivendere, sparpagliare i crediti tutto intorno, divenne una attività molto profittevole, per moltissimi attori, ovunque. L'impacchettamento dei rischi ed il loro collocamento sul mercato avveniva, ed avviene, attraverso la emissione di titoli dedicati da parte di una società terza, detta veicolo, purphose ( CDO = Collateralized Debt Obligation ). Questi titoli hanno alcune implicazioni pratiche e psicologiche devastanti, vediamo:

A) Inducono nel cedente ( la Banca ) l'illusione di una definitiva eliminazione del rischo di insolvenza, assieme alla cessione del credito

B) Producono, sempre in capo alla Banca cedente, una MASSA FITTIZIA di risorse ( che sono le stesse, moltiplicate per il fattore di cessione ) mentre questo volano di attivi che ruotano non corrisponde ad una raccolta reale di risparmio: gli stessi 100.000,00 Euro di un primo mutuo erogato possono essere di nuovo erogati, quindi di nuovo ceduti, per innumerevoli volte ... ma la banca NON HA RACCOLTO nuovi depositi e tutti quei danari, che di fatto NON ESISTONO ... sono sempre gli stessi del primo mutuo, non ci sono veri risparmi dietro a tutti quei mutui, si crea una economia IRREALE ! Fu anche da questa constatazione che nacque allora il termine finanza creativa.

Controllo e severità tradizionali, nella erogazione dei mutui o di altri finanziamenti, si allentano nella mente di chi eroga, illuminato dall'idea che di lì a poco la banca si potrà liberare di quel finanziamento, come di tutti gli altri ... in via definitiva. Per questo si arrivò ad erogare mutui senza ritegno e senza limite, solo per erogare: fare mutui creava utili per un sacco di gente, si gettavano i crediti nel minestrone del mondo e ... nessuno li vedeva più. Fantastico !

Ma quando l'intero sistema bancario ebbe adottato questo metodo di lavoro ( OTD ) il mondo si riempì di liquidità fasulla. I CDO, infatti, erano stati usati come carta-moneta ovunque, anche come mezzo di pagamento nell'M&A ( fusioni ed acquisizioni ). Il minestrone del mondo era diventato l'unico piatto del menù !
Per eliminare i rischi dai bilanci ( tutto a fin di bene, badate, è sempre così che ci rovinano ) venne inoltre perfezionato anche uno strumento di copertura dei rischi di insolvenza su emittenti ( pubblici e privati ): i CDS, Credit Default Swap. Strumenti non regolamentati emessi da grandi gruppi ( AIG fu uno di questi ) che garantivano ( come oggi ancora garantiscono ) il pagamento di un titolo emesso da un Paese, da una Istituzione o da una Società in caso di suo default ( fallimento ). AIG, nello specifico, divenne il principale emittente di CDS a copertura di Lehman Brothers ( nessuno verificò se fosse riassicurato, per quanto, e presso chi ).

Il senso dello strumento CDS è sano e corretto, ma si snatura ogni rapporto con la realtà se viene consentito a chiunque di acquistare tali prodotti, e non se ne circoscrive l'acquisto soltanto a chi è titolare di un credito verso un Ente o uno Stato, da cui vuole garantirsi. Insomma, facendo libero mercato di uno strumento di copertura si è trasformato il CDS in un pericoloso mezzo di speculazione.Poi gli immobili smisero di correre, di arrampicarsi, e cominciarono ad assestarsi. Si scatenò l'inferno.

Allora i derivati vennero visti con circospezione ( tutti sapevano bene cosa contenevano ), poi anche con sospetto, ed infine con preoccupazione. Furono definiti Titoli Tossici: era la fine. Quella che prima era carta-moneta divenne spazzatura ( ovviamente esagerando anche nel deprezzamento ) e le banche iniziarono a non scambiarsi più credito, nel timore di ricevere in pagamento dalle consorelle quegli stessi titoli spazzatura ( credit crunch ): tanta era la massa di CDO.

Non solo, a fronte di un ridimensionamento dei prezzi-bolla degli immobili ( alimentati dalla precedente follia espansiva ) cominciarono a vacillare le garanzie sui fidi dei costruttori, e quelle dei mutuatari in inducendo il noto tema degli incagli ( prima ) e delle sofferenze bancarie, mano mano crescenti.

Il tasso Euribor ( tasso al quale si scambiano danaro le banche in europa ) salì ai massimi di periodo. Le Banche Centrali si accordarono per decise iniezioni di liquidità nel sistema, al fine di garantire il corretto funzionamento del mercato. Immediatamente ci fu meno credito per imprese e privati, i requisiti peer erogare mutui divennero severissimi, addirittura si bloccarono ( una importante banca italiana non erogò mutui già deliberati a Dicembre 2008 ) e tutto questo portò ad una ulteriore discesa degli immobili, quindi panico, sfiducia.
Ci fu il fallimento di Lehman Brothers. A quel punto tutti si accorsero che il principale ( se non unico ) emittente dei CDS su Lehman era AIG, come poteva pagare ? Fallirono molte altre banche, soprattutto quelle che avevano in pancia una gran massa di Titoli Tossici, perchè videro i propri crediti evaporare, diventare quasi nulla. Molte furono salvate da interventi dei rispettivi Stati ( l'inglese RBS - Royal Bank of Scotland - è il più eclatante in Europa: ad oggi - Mz 2011 - lo Stato ne possiede ancora l'84% ). Così il debito pubblico nel mondo si amplificò a dismisura, così è ancora. Osservate quanto è costato questo salvataggio agli Stati Uniti d'America per le sole "grandi" ( Too Big to Fail ), osservate quindi i dati sul valore nozionale dei CDS ( 45 trilioni di dollari ) , ed osservate infine il valore approssimativo dei derivati, stimato nel 2009: 600 mila miliardi di dollari ( una cifra da far tremare i polsi ) !!!

Con il crollo dei Titoli Tossici le banche si trovarono, per un verso, ad affrontare una diffusa ed intensa crisi di liquidità, per l'altro, si trovarono a dover rivedere i propri livelli di patrimonializzazione perché le Banche Centrali - soprattutto quelle europee - intervennero chiedendo ( e chiedono ancora oggi - Marzo 2011 ) miglioramenti, innalzamenti del patrimonio.

Fu così che tra il 2008 ed il 2010 ci fu un fiorire di emissioni obbligazionarie bancarie, per reperire risorse. Le banche non esitarono - e non esitano - ad indurre i clienti ad uscire dai Fondi Comuni consigliando loro di sottoscrivere le loro emissioni obbligazionarie, più o meno riferibili al patrimonio. Riproponiamo le amare considerazioni proposte alla stampa dal Dott. Marcello Messori, alla fine del suo mandato di Presidente Assogestioni nel Febbraio 2010:

Quel che ancora non è svelato ( ma probabilmente non lo sarà mai ) è l'esatto ammontare di Titoli Tossici ancor oggi nella pancia del sistema bancario. Avere il polso della situazione, conoscere la verità dei numeri, aiuterebbe Autorità e Governi a comprendere il fenomeno fino in fondo, a predisporre correttivi efficaci per evitare che si ripresenti una emergenza simile. Non è per niente escluso che possa accadere di nuovo, anche presto, magari su altri fronti, con gli stessi meccanismi.

Il sistema ha strutturato e cartolarizzato di tutto. Mutui residenziali, mutui commerciali, carte di credito, commercial papers, anche polizze vita ... perché no. C'è da chiedersi se sia possibile continuare ad affidarsi alla sfrenata fantasia dei "costruttori di derivati" e sperare nel meglio, oppure non sia il caso di regolamentare questa attività, stabilendo chi può fare cosa, quando, per quale importo, avvisando chi, con quale anticipo e ... sottoposto a quale un reale controllo.

Ne parleremo nel prossimo capitolo: CONTROMISURE

 

 

 

CONTATORE VISITE

00165469

ON LINE

Abbiamo 27 visitatori e nessun utente online

Copyright © 2016. All Rights Reserved.