PRIMA REGOLA

DOVE METTI I SOLDI

Quando investi dove finiscono i tuoi risparmi ?

Una domanda che ben pochi si pongono, eppure si tratta di una domanda fondamentale, utile e legittima. Infatti la risposta al quesito è dirimente, non certo per il fatto di ottenere qualche informazione in più, per niente. Quella risposta consente di individuare la sostanza. Sapere a chi finiscono ( cosa fa costui ), ti consente di selezionare la destinazione finale, la filiera economica migliore. Migliore in che senso ? Migliore dal punto di vista della sicurezza, migliore dal punto di vista del rendimento. Ti eri mai posto il tema delle filiere ? Sono due, per chi investe:

             FILIERA DELLA PRODUZIONE – FILIERA DEL BISOGNO

Nella FILIERA DELLA PRODUZIONE troviamo attività che producono beni o forniscono soluzioni, in due parole: manifattura e servizi. Ebbene i tuoi risparmi entrano in questa filiera quando scegli di “partecipare” alle attività che costoro svolgono. In questo caso la tua veste giuridica conseguente sarà quella di SOCIO: i soci percepiscono dividendi e vedono crescere negli anni il valore delle aziende cui partecipano.

La FILIERA DEL BISOGNO è una derivazione della prima, infatti è composta dalle stesse entità, ma in questo secondo caso i tuoi risparmi arrivano ai destinatari sotto forma di prestito. La tua veste giuridica conseguente sarà quella di CREDITORE: i creditori percepiscono una cedola annuale ( regolata dal mercato dei tassi ) e non partecipano alla crescita dell’azienda.

Che differenza di rendimento c’è tra essere SOCIO o CREDITORE ? Storicamente i SOCI ottengono rendimenti superiori di quattro/cinque volte quelli del CREDITORE. Tutto questo a fronte di una diversa esposizione al rischio che oggi, però, è divenuta sottile, praticamente impalpabile. Mentre è di gran lunga peggiorata la situazione del CREDITOREI, in tema di sicurezza, per via di modificazioni normative di non poco conto.

                                                                                      CONSEGUENZE GIURIDICHE

Qui il discorso si fa più articolato, ma l’importanza di questo aspetto è tale che giustifica una sua trattazione. Negli ultimi anni alcune Normative Europee hanno stravolto giuridicamente il ruolo dei CREDITORI, ma non di tutti, hanno stravolto solo quelli esposti verso Banche e Debito Pubblico. Queste novità hanno reso la posizione del CREDITORE ardua, diciamo pure dura da sopportare. Infatti, da un punto di vista pratico, vi è una scarsa remunerazione dei danari prestati ( negli ultimi anni, ma ancora oggi, è spesso vicina allo zero, a volte anche meno di zero ). Da un punto di vista giuridico, veniamo al punto, queste nuove norme hanno ridefinito la posizione del CREDITORE rendendolo soccombente per legge, quindi a prescindere, di fronte a possibili, futuri dissesti di due tra i più importanti protagonisti del mercato del DEBITO: Banche e Stati Sovrani.

Insomma se tu fossi cliente di una Banca in difficoltà, ti potrebbe capitare, in virtù di queste nuove norme, di non vederti accreditare le cedole di una obbligazione, di non ricevere a scadenza la restituzione del capitale di quella obbligazione, di partecipare al salvataggio della Banca stessa, in che modo ? Come hai appena letto, non rimborsando in tutto o in parte i suoi debiti, ma anche prelevando direttamente dal tuo conto corrente una parte del saldo, una parte dei tuoi soldi, se occorresse, a certe condizioni ( ovviamente non è previsto che i clienti possano in qualche modo partecipare agli utili, quando le cose vanno bene .. partecipano solo alle perdite, per legge ).

Quindi ora spiegami, presteresti soldi alla Banca ( una vale l’altra ) di fronte a tali prospettive di esproprio se poi, ciliegina sulla torta, l’interesse del prestito fosse ridicolo ? Questa normativa, che prevede questa partecipazione alle Perdite, è nota con l’acronimo BRRD ( Bank Recovery Resolution Directive ), è meglio conosciuta come BAIL-IN. Primo fatto conseguente fu lo strappo di Banca Etruria sulle obbligazioni subordinate. La BRRD è stata recepita in Italia nel Novembre 2015, viola la nostra Costituzione, nel silenzio di tutti ( all art. 47 ).

Una cosa simile può avvenire infine, sempre ai CREDITORI, quando acquistano Debito Pubblico ( indicativamente BTP ). Una nuova normativa Europea ha stabilito infatti che, a partire dal primo gennaio 2013, le emissioni di Debito Pubblico degli Stati Europei siano assoggettate alle clausole vessatorie dette CACs. Anche in questo caso si parla di non pagare le cedole, non rimborsare il capitale, oppure rimborsarlo attraverso l’emissioni di nuovi titoli a basso rendimento e lungo termine. Allegato il comunicato stampa del MEF, allegato anche un articolo di commento dell’epoca, piuttosto esplicito. 

L'art. 47 della Costituzione si costituisce come un presidio a tutela del Risparmio. Qui accanto il comunicato stampa del MEF con cui si informano i cittadini delle CACS .. la legge non ammette ignoranza.

Valuta con attenzione quali conseguenze producono i vari prodotti di investimento, ciascuno di essi introduce una specifica ricaduta sul ruolo che tu assumi nel momento in cui li sottoscrivi ( a livello commerciale come giuridico ). Di quel ruolo non puoi liberarti, finché non disinvesti. Saperlo non è cosa da poco, può essere determinante per le tue valutazioni. Non credi ?

SOCIO

CREDITORE

assumi questa veste quando investi i tuoi soldi in:

azioni

fondi comuni azionari

assumi questa veste quando investi i tuoi soldi in:

obbligazioni, fondi obbligazionari, polizze finanziarie,

c/c, c/deposito, etf, etc, cfd, certificati, opzioni

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